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Alberi in città

Una medicina naturale

Nelle città contemporanee gli alberi sono una componente essenziale per la vita
La presenza di natura riduce stress, ansia e affaticamento mentale. La natura non è solo un bene ecologico, è anche un fattore di salute pubblica.

Gli alberi sono creature straordinarie che garantiscono naturalmente molteplici servizi a beneficio degli esseri umani


Servizi di supporto
  • Garantiscono la vita sulla terra
  • Con le radici formano e mantengono suoli vivi
  • Assicurano il ciclo dei nutrienti grazie alle foglie e alle radici
  • Creano il ciclo dell’acqua dalle radici alla chioma
  • Garantiscono la produzione primaria essendo alla base catena alimentare
  • Sono rifugio e cibo, un habitat per la biodiversità

Servizi di approvvigionamento
  • Regolano i processi naturali
  • Mantengono in equilibrio il clima assorbendo CO2
  • Purificano l’aria assorbendo gli inquinanti
  • Traspirano acqua regolando la temperatura
  • Con il loro apparato radicale assicurano i suoli
  • Assorbono acqua regolandone il ciclo – Città spugna
  • Sono un habitat fauna, controllano malattie e parassiti
  • Grazie alle fioriture permettono l’impollinazione indiretta

Servizi culturali
  • Producono benefici non materiali per lo spirto e l’educazione
  • Assicurano un alto valore paesaggistico favorendo il benessere umano
  • Danno senso alla vita grazie al loro valore spirituale, radicati in miti e tradizioni
  • Veri e propri nudge educativi favorendo la sensibilizzazione ecologica
  • Stimolano la produzione degli ormoni della felicità (serotonina, dopamina e ossitocina)

Quanto cambierebbe la nostra città se la progettassimo pensando alla salute degli ecosistemi?

L’elefante nella stanza. Il problema sappiamo qual è … si esatto noi humans, ma piuttosto che fare un bagno di umiltà ridimensionando il nostro ego, ignoriamo la realtà che tanto faticosamente il nostro cervello cerca di offrirci.

Il ciclo del carbonio e il 1769

Il carbonio è uno degli elementi che rende possibile la vita. Circola continuamente tra atmosfera, piante, suolo, oceani e organismi viventi in un equilibrio naturale chiamato ciclo del carbonio. Gli alberi sono tra i principali regolatori di questo processo: assorbono CO₂ e immagazzinano carbonio nel legno e nel terreno.

Nel 1769, con la macchina a vapore e l’inizio della rivoluzione industriale, l’essere umano comincia a bruciare carbone, petrolio e gas, liberando nell’atmosfera carbonio antichissimo rimasto nel sottosuolo per milioni di anni. Da quel momento cambia anche il nostro modo di abitare il mondo: la città moderna cresce, accelera e si espande. E lentamente… iniziamo a dimenticare il bosco.

A metà ottocento Eunice Foote dimostra una cosa semplice e naturale. La CO₂ trattiene il calore. Ma siamo troppo occupati a crescere per fermarci ad ascoltare.
Nel 1769 James Watts inventa la macchina a vapore. Da quel momento in poi, la città diventa una macchina. E la natura una risorsa. È qui che nasce il problema.